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    Enciclopedia del Mistero e dell'Impossibile



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   IL SEGRETO
   DELL'ULTIMA CENA















Il Priorato di Sion

Fu fondato, a quanto pare, a Gerusalemme nell'anno 1090. L'occasione è data dalle prime crociate; lo scopo è poco chiaro.

L'istituzione nacque per volontà di Goffredo di Buglione, Duca della Bassa Lorena che, per le sue audaci azioni di guerra contro i Musulmani, avrebbe acquisito il titolo di Difensore del Santo Sepolcro. Lo stesso Goffredo avrebbe poi fondato l'Ordine dei Templari, come braccio armato del Priorato di Sion.

Una tradizione esoterica dice che Goffredo era discendente dei Merovingi e quindi di Cristo e della Maddalena e ciò lo portava a proteggere chi poteva custodire le sue nobilissime memorie di famiglia contro una Chiesa che voleva distruggerle.
Secondo diversi autori, il Priorato di Sion è sempre esistito, ed esiste ancora nella clandestinità, come Ordine o Confraternita Occulta. Suo scopo è custodire le verità nascoste dalla dottrina della Cristianesimo ufficiale.
Il Priorato avrebbe agito sempre nell'ombra, mirando ad un ampio quanto invisibile potere politico. Tra i suoi ranghi ci sarebbero stati grandi pittori, scrittori e addirittura un genio come Leonardo da Vinci.
Se questo è vero, può essere anche vero che i dipinti più importanti di Leonardo, che sarebbe stato Gran Maestro di Sion dal 1510 al 1519, nascondano un codice esoterico secondo il suo stile criptico.
Soprattutto L'ultima Cena, che il maestro avrebbe disegnato secondo le verità dei Vangeli Gnostici. L'ipotesi è degli scrittori Clive Prince e Lynn Picknet

Secondo questi autori la figura alla destra di Cristo non è quella dell'Apostolo Giovanni, come sempre si è detto, ma quella di una donna. EQuesta donna non può essere altri che la Maddalena.

L'inclinazione delle figure di Gesù e della Maddalena crea uno spazio vuoto a forma di V e la V è simbolo del femminino sacro.



Il contorno delle due figure disegna una M e la M è l'iniziale dei due nomi della donna:
Maria e Maddalena.

La donna di Gesù sarebbe stata indicata da Leonardo quasi per nome



E poi chi è il vero traditore?

Dai Vangeli Canonici sappiamo bene che è Giuda, ma dal dipinto di Leonardo scopriamo un atteggiamento subdolo di Pietro (cerchiato bianco nella figura sotto), nascosto in parte proprio da Giuda. Pietro poggia amichevolmente la mano sinistra sulla spalla della Maddalena e nella mano destra nasconde un pugnale (cerchio rosso nella figura).



Qui il discorso di Prince e Picknet pare più convincente perché nei Vangeli Canonici Pietro è descritto come unico e solo successore di Gesù. Nei Vangeli Gnostici Pietro è antagonista della Maddalena, che a volte Gesù sembra preferire a lui.

Nel cosiddetto Vangelo di Maria, Pietro pronuncia queste frasi cariche d'invidia e disappunto:

'Ha parlato con una donna senza che noi lo sapessimo' oppure 'Ha preferito lei a noi'.  





Altri Messaggi Cifrati


Perché Leonardo in Codice?

Perché ì messaggi in codice sono tipici delle sette segrete. Perché i nemici del Priorato non avrebbero esitato ad uccidere. Perché Leonardo da Vinci - che aveva il gusto delle scritture criptate - secondo qualcuno fu Gran Maestro del Priorato di Sion.


Una lista completa dei Venerabili Maestri al vertice dell'Organizzazione Occulta si trova nei Dossier Segreti, un testo del secolo scorso posseduto dalla Biblioteca Nazionale di Parigi di cui sarebbe autore un tale Henri Lobineau ma che qualcuno attribuisce a Pierre Plantard (vero o sedicente discendente di Cristo e di Maria Maddalena, dai più considerato creatore di documenti falsi).

L'elenco indica come primo capo dell'Ordine Hugues de Payns che fu anche il fondatore della Confraternita dei Templari. Per il XII secolo la lista continua con diversi capi militari per passare in seguito a importanti personaggi politici, artisti e scienziati.

Compaiono ad esempio i nomi di Botticelli. appunto Leonardo, Newton, fino a Victor Hugo, Debussy e Cocteau.
Non compare in elenco ma tra gli altri ci sarebbe stato anche Papa Giovanni XXIII.

Così pure - stranamente - manca il nome di Nicolas Poussin, autore di un altro messaggio criptico che l'ineffabile Pierre Plantard dichiarava suo motto di famiglia nonché motto del Priorato.

La scritta enigmatica è 'Et in Arcadia ego' che significa 'Sono anch'io in Arcadia', evidentemente pronunciata dalla Morte perché dipinta da Poussin come epigrafe su una tomba che si trova nel suo quadro di metà dal titolo Pastori in Arcadia che vuole rimarcare appunto l'onnipresenza della Morte.

Perché Poussin?

Perché era un personaggio eccentrico ossessionato dall'idea della morte, tant'è che volle che la tomba (la sua stavolta) restasse anonima nella basilica romana in cui poi su sepolto.


I nemici del Priorato

In tempi recenti, ai giorni nostri, sarebbero gli aderenti all'Opus Dei, i quali vivono il cattolicesimo con rigore di devozione ed una mistica dell'ortodossia che si attua nell'attività lavorativa di ognuno, ogni giorno. L'esempio è quello del fondatore: Josemaría Escrivá (1902-1975), sacerdote spagnolo santificato da Papa Giovanni Paolo II nel 2002.

I maligni dicono che la devozione degli uomini e delle donne dell'Opus Dei (85.000 persone nel mondo) è fanatismo, intolleranza e integralismo. In famiglia, niente divorzio, niente aborto e - forse - niente sesso. La santità del fondatore? Viene dalla volontà di Papa Wojtila, deciso a ricambiare un favore: grazie all'intervento dell'Opus Dei, Giovanni Paolo II era stato eletto pontefice.

Nel Codice da Vinci, i seguaci di Escrivá sono descritti come esaltati pericolosi. L'assassino del Louvre e di Saint Sulpice è l'albino Silas, che si autopunisce di peccati minori con il cilicio (una fascia chiodata che smembra le carni) ma quasi tranquillamente uccide, nel nome di Dio.
Il grande nemico da distruggere è il Priorato di Sion, la Confraternita Occulta che conserverebbe il segreto delle origini del Cristianesimo: Gesù ebbe figli dalla Maddalena e predico una morale molto più tollerante (verso la donna e il sesso) di quella restrittiva della Chiesa.
Una setta contro un'altra setta, allora? Una specie di massoneria bianca, forte per il fatto che Giovanni Paolo II (sempre lui!) dichiarò l'Opus Dei prelatura personale del Pontefice? Il grande potere (anche economico) dell'organizzazione si vede dai comportamenti del Cardinale Aringarosa, che nel romanzo di Dan Brown è a capo dell'Opus Dei e ispiratore delle male arti di Silas.

Chi dà torto a Dan Brown?

La chiesa (e l'Opus Dei, naturalmente) protestano e parlano di grande calunnia ad opera dello scrittore.

Chi dà ragione a Dan Brown?

Alcuni fatti: Escrivá è stato santificato 27 anni dopo la morte. Papa Giovanni XXIII ha dovuto aspettare 50 anni. L'Opus Dei è realmente prelatura personale del Papa.

Chi ha taciuto?

Benedetto XVI, perché non ha avuto tempo o perché anche lui è stato eletto con l'appoggio dell'Opus Dei?

Chi altri dà ragione a Dan Brown?

Pasquino
, La statua deforme di Palazzo Braschi, che per secoli ha lanciato improperi contro i Papi e la Chiesa mediante gli scritti che la voce ignota di Roma appende al cippo curioso, qualche anno fa ha detto:

Opus Dei
qui tollis pecuniam mundi
dona nobis partem!

 


 

 














 
 

 






Leonardo da Vinci



autore
dell'Ultima Cena